ISEE: nonni e nipoti che vivono insieme

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di: Giacomo Mazzarella

ISEE

L’ISEE è una materia per certi versi complicata che espone a tante piccole cose da conoscere che altrimenti rischiano di far commettere errori a chi presenta le DSU. La DSU è acronimo di Dichiarazione Sostitutiva Unica ed è la richiesta propedeutica al rilascio dell’attestazione ISEE. Ed ISEE a sua volta è acronimo di Indicatore della situazione economica equivalente. Significa che è quell’attestazione che serve a certificare la situazione economica e patrimoniale di un nucleo familiare. Sono tanti i casi particolari relativi all’ISEE. Uno di questi è la convivenza tra nonni e nipoti. Capita sovente di avere dei nipoti che per compagnia, vanno a vivere con un nonno o una nonna. Anziani che hanno bisogno di compagnia. E cosa di meglio di un nipote in casa? Ma a livello di ISEE come si risolve la questione?

ISEE: nonni e nipoti che vivono insieme

Per quanto riguarda l’ISEE importante è il nucleo familiare. E quando parliamo di nucleo familiare parliamo di quello che si evince dagli uffici anagrafici del Comune. Oggi che è attiva la banca dati denominata ANPR (Anagrafe della Popolazione Residente), tutto viene automatizzato e il nucleo familiare è quello iscritto in quella banca dati. Se un nipote va a vivere dai nonni, passa dal nucleo familiare dei suoi genitori, a quello dei nonni. E non si può fare diversamente. La normativa prevede che in caso di parentela tra persone residenti sotto lo stesso tetto, non ci possono essere nuclei familiari distinti. E di conseguenza, nemmeno ISEE distinti.

Ecco quando si possono avere due diverse DSU

Presentare due diverse DSU e avere così due diversi ISEE in una stessa casa non prevede vincoli di parentela tra i coresidenti. Se invece come detto prima, i coresidenti sono parenti, allora il nucleo familiare da considerare ai fini ISEE è unico. Quindi nipote e nonni fanno nucleo unico anche nella DSU. I redditi e i patrimoni dei due si sommano quindi. A meno che non si possa dividere l’immobile facendo uscire di fatto una seconda casa. In questo caso è invece lecito fare nucleo familiare a parte e di conseguenza avere due diversi ISEE.

Dividere l’immobile significa dotarlo di due differenti numeri civici. Una operazione non certo facile questa. Anche perché presuppone un immobile idoneo a questa suddivisione sia per dimensioni che per struttura. Ed è una operazione che potrebbe costare anche diverse centinaia se non migliaia di euro visto che bisogna passare da tecnici e segnalazioni anche al Catasto dei Fabbricati.

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